Prima di tutto in bocca al lupo per la tua Maratona di NY, l'ho corsa 3 anni fa e non posso che augurarti tutto il meglio ma soprattutto goditela a prescindere da qualsiasi obbiettivo di tempo tu abbia in mente. Da "runner di sinistra" ho sorriso nel leggerti, strava l'ho abbandonato qualche tempo fa proprio per quella dimensione di confronto perenne che cerco di non alimentare per vivermi un momento di libertà e stacco proprio dalle piattaforme.
Il mistero della corsa: sport per tutti, necessario per la fisiologia, ma che fa male al corpo. Non si capisce mica. Forse dovresti rivedere la tua posizione sul padel 😝. Però grazie per avermi spiegato perché “il mio amico che non ha Instagram ma usa Strava” non ha diritto di giudicare moralmente il mio utilizzo di Instagram
Secondo me Strava ha cambiato completamente le regole del gioco. È un social action-based: non conta come appari, ma cosa fai (quanto corri al km, quanta elevation gestisci). Meno performance estetica (Instagram e TikTok, ci leggono ), più performance sportiva; anche se l’estetica ed il gear specifico tramite foto hanno iniziano ad avere un peso importante (vedo il marchio Soar ovunque come “apparel). Farei anche un parallelismo con il mondo gaming: Pokémon Go ha fatto camminare persone innamorate del divano grazie a un obiettivo semplice e a un feedback immediato. Strava ha fatto più o meno lo stesso, ma con la corsa: gente che non correva ha iniziato perché è semplice, tracciabile, condivisibile… e poi dai, c’è pure la community(mica sto da solo eh..anche se i miei tempi migliori li faccio in solitaria😂)
Il pattern è sempre quello: tracking → confronto → identità → gruppo.Detto questo, va anche detto che un pezzo del successo di Strava passa da Garmin. Quindi sì, Strava aumenta le interazioni sociali (sportive, eh 😅), ma diamo a Cesare quel che è di Cesare: un kudos anche a Garmin.
P.s: per la maratona di New York, Altra ti vede 😄👟
Ho sempre corso da quando ero ragazzina, ma installare Strava è stato tipo fare un patto col diavolo. Da un lato mi motiva un sacco (mi spinge ad andare se vedo che un mio amico è andato, partecipo a sfide in cui non c'è altro in gioco se non la gloria personale, le statistiche mi aiutano a monitorare e migliorare), dall'altro quello che era un momento di libertà e piacere ora è ansia da prestazione. E quando ti infortuni (in questo momento faccio parte di quel 50% di runner rotti, ma per frequenza credo di valere per due) scattano crisi d'identità e fomo: se non corri non ci sono attività, se non ci sono attività "sparisci socialmente", eppure (o forse proprio per questo?) continui ad entrare nell'app per vedere cosa fanno gli altri in un atto di puro masochismo digitale.
Mi ha sorpreso invece leggere del profilo benestante, perché per me è davvero lo sport democratico per eccellenza ("ti bastano un paio di scarpe"). Ma forse è proprio per questo bisogno di essere riconosciuto nella community che non puoi non riempire l'armadio di tutto ciò che è potenzialmente superfluo (occhiali veloci nemici #1) ma che fa cool e attrae kudos!?
Mi hai confuso ancora di più sull'idea di installare Strava: correvo per conto mio e non mi andava di partecipare a questa competizione tossica, dove al posto di competere con te stesso sei sempre a confrontarti con gli altri. Allo stesso tempo però procrastino molto, non sono disciplinato e non ho amici con cui andare a correre, quindi Strava sembra qualcosa di interessante.
Ho provato la versione di Strava sulla palestra chiamata "Hevy", e una delle prime cose che mi è capitato di fare è andare a vedere di workout di persone che conosco; ovviamente mi sono partite mille pare sui pesi che faccio e che dovrei fare di più, chiedermi quanto pesa lui e giustificarmi dicendo che ovviamente è più pesante quindi fa più pesi di me e così via. Nonostante questo dopo ho iniziato ad allenarmi di più ma con uno spirito diverso, avevo spesso in mente i pesi di quell'altra persona e avevo questo constante pensiero di dover fare di più di lui.
Prima di tutto in bocca al lupo per la tua Maratona di NY, l'ho corsa 3 anni fa e non posso che augurarti tutto il meglio ma soprattutto goditela a prescindere da qualsiasi obbiettivo di tempo tu abbia in mente. Da "runner di sinistra" ho sorriso nel leggerti, strava l'ho abbandonato qualche tempo fa proprio per quella dimensione di confronto perenne che cerco di non alimentare per vivermi un momento di libertà e stacco proprio dalle piattaforme.
grazie alessandro! ti metto qui il mio kudos
Da runner di sinistra apprezzo sempre di più questa newsletter 😂
Il mistero della corsa: sport per tutti, necessario per la fisiologia, ma che fa male al corpo. Non si capisce mica. Forse dovresti rivedere la tua posizione sul padel 😝. Però grazie per avermi spiegato perché “il mio amico che non ha Instagram ma usa Strava” non ha diritto di giudicare moralmente il mio utilizzo di Instagram
Sono proprio alla frutta oh, devo scrivere una newsletter per motivarmi a correre e non venire con voi a giocare a padel
Grazie. Almeno ho scoperto che mi farò meno male degli scorsi anni, il che è già un valore in sè...
Secondo me Strava ha cambiato completamente le regole del gioco. È un social action-based: non conta come appari, ma cosa fai (quanto corri al km, quanta elevation gestisci). Meno performance estetica (Instagram e TikTok, ci leggono ), più performance sportiva; anche se l’estetica ed il gear specifico tramite foto hanno iniziano ad avere un peso importante (vedo il marchio Soar ovunque come “apparel). Farei anche un parallelismo con il mondo gaming: Pokémon Go ha fatto camminare persone innamorate del divano grazie a un obiettivo semplice e a un feedback immediato. Strava ha fatto più o meno lo stesso, ma con la corsa: gente che non correva ha iniziato perché è semplice, tracciabile, condivisibile… e poi dai, c’è pure la community(mica sto da solo eh..anche se i miei tempi migliori li faccio in solitaria😂)
Il pattern è sempre quello: tracking → confronto → identità → gruppo.Detto questo, va anche detto che un pezzo del successo di Strava passa da Garmin. Quindi sì, Strava aumenta le interazioni sociali (sportive, eh 😅), ma diamo a Cesare quel che è di Cesare: un kudos anche a Garmin.
P.s: per la maratona di New York, Altra ti vede 😄👟
Runner di sinistra presente! Grazie per questo pezzo ✨
Ho sempre corso da quando ero ragazzina, ma installare Strava è stato tipo fare un patto col diavolo. Da un lato mi motiva un sacco (mi spinge ad andare se vedo che un mio amico è andato, partecipo a sfide in cui non c'è altro in gioco se non la gloria personale, le statistiche mi aiutano a monitorare e migliorare), dall'altro quello che era un momento di libertà e piacere ora è ansia da prestazione. E quando ti infortuni (in questo momento faccio parte di quel 50% di runner rotti, ma per frequenza credo di valere per due) scattano crisi d'identità e fomo: se non corri non ci sono attività, se non ci sono attività "sparisci socialmente", eppure (o forse proprio per questo?) continui ad entrare nell'app per vedere cosa fanno gli altri in un atto di puro masochismo digitale.
Mi ha sorpreso invece leggere del profilo benestante, perché per me è davvero lo sport democratico per eccellenza ("ti bastano un paio di scarpe"). Ma forse è proprio per questo bisogno di essere riconosciuto nella community che non puoi non riempire l'armadio di tutto ciò che è potenzialmente superfluo (occhiali veloci nemici #1) ma che fa cool e attrae kudos!?
Mi hai confuso ancora di più sull'idea di installare Strava: correvo per conto mio e non mi andava di partecipare a questa competizione tossica, dove al posto di competere con te stesso sei sempre a confrontarti con gli altri. Allo stesso tempo però procrastino molto, non sono disciplinato e non ho amici con cui andare a correre, quindi Strava sembra qualcosa di interessante.
Ho provato la versione di Strava sulla palestra chiamata "Hevy", e una delle prime cose che mi è capitato di fare è andare a vedere di workout di persone che conosco; ovviamente mi sono partite mille pare sui pesi che faccio e che dovrei fare di più, chiedermi quanto pesa lui e giustificarmi dicendo che ovviamente è più pesante quindi fa più pesi di me e così via. Nonostante questo dopo ho iniziato ad allenarmi di più ma con uno spirito diverso, avevo spesso in mente i pesi di quell'altra persona e avevo questo constante pensiero di dover fare di più di lui.
nel dubbio condivido su strava nella descrizione della "easy run" di stamatitna
che poi la tua "easy run" è tipo la 100km del passatore quindi mi sento davvero onorato
l'essere umano non è fatto per correre, al massimo per scappare
Io scappo dalle calorie
il padel è di destra (?)
A me puzza di sì, potrei scriverci un episodio
Ops